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January 7, 2013

Insignias y vestiduras del Papa Benedicto XVI


La vestimenta del Papa Benedicto XVI [Primera Visita a Guanajuato México]

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Ompe - Insignias y vestiduras del Papa Benedicto XVI

  

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Vertigo - ?Cuáles son las Insignias Papales?

July 5, 2012

Ulrich Nersinger - Insignien des Papstes - einst und jetzt. Sedia Gestatoria, Talamo un Flabelli

May 5, 2010

Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice: La ferula


Con:
Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice.

Il pastorale come insegna liturgica dei vescovi e degli abati risale al settimo secolo in alcune fonti spagnole, anche se il suo uso poteva essere forse più antico. Pare che il pastorale come simbolo dell’autorità episcopale sia passato dalla penisola iberica all’Inghilterra, alla Gallia e alla Germania. Comunque, dalle descrizioni della solenne messa papale negli Ordines Romani non emerge il suo uso. Anche le raffigurazioni dei papi confermano che il pastorale vescovile non faceva parte delle insegne del papa, perché non lo si vede in nessun monumento iconografico eseguito a Roma. Perciò, Innocenzo III († 1216) scrive nel suo De sacro altaris mysterio (I,62): “Romanus Pontifex pastorali virga non utitur”.

La ragione di questo costume risiede forse nel fatto che il pastorale era un simbolo di investitura del neo-eletto vescovo da parte del metropolita o di un altro vescovo (cerimonia che dal periodo carolingio fino all’epoca della lotta per le investiture era fatto proprio sempre di più dai regnanti secolari). Il papa invece non riceveva l’investitura da un altro vescovo, come accennò Bernardo Botono da Parma (†1263) nella Glossa ordinaria dei Decretali di Gregorio IX (I,15): Il papa riceve il suo potere da Dio solo. San Tommaso d’Aquino fa un ulteriore ragionamento, quando commenta che “Romanus pontifex non utitur baculo … etiam in signum quod non habet coarctatam potestatem, quod curvatio baculi significat” (Super Sent., lib. 4 d. 24 q. 3 a. 3 ad 8), riferendosialla forma ormai comune del bastone storto alla cima, come un segno della cura pastorale e della giurisdizione.

Dall’alto medioevo, se non prima, i papi si servirono della ferula pontificalis come insegna indicante la loro potestà temporale. La forma della ferula non è ben conosciuta. Probabilmente era un bastone che portava al suo vertice una croce. Nel medioevo al papa, quando dopo la sua elezione prendeva di possesso della Basilica Lateranense, era presentata la ferula dal priore di S. Lorenzo al Laterano (cioè dal Sancta Sanctorum) come “signum regiminis et correctionis”, cioè come simbolo di governo che include la punizione e la penitenza. La presentazione della ferula fu un atto importante, ma non avevo lo stesso significato dell’imposizione del pallio nella coronazione del papa. Infatti, non era più osservata almeno dall’inizio del cinquecento.

L’uso della ferula non ha mai fatto parte della liturgia papale, tranne in alcune occasioni come l’apertura della porta santa e le consacrazioni delle chiese, nelle quali il papa prendeva la ferula per bussare per tre volte alla porta e per disegnare l'alfabeto latino e greco sul pavimento della chiesa. Nel tardo medioevo, i papi usavano come ferula anche un bastone con la triplice croce.

Dopo la sua elezione nel 1963 Papa Paolo VI ha commissionato allo scultore napoletano Lello Scorzelli un bastone pastorale per le solenni celebrazioni liturgiche. Questo pastorale argenteo riprese dalla ferula tradizionale la forma di croce, accompagnato però dalla figura del Crocifisso. Paolo VI ha utilizzato questo bastone per la prima volta nell’occasione della chiusura del Concilio Vaticano Secondo, l’8 dicembre 1965. In seguito, l’ha adoperato in modo analogo al pastorale del vescovo, spesso ma non sempre nelle celebrazioni liturgiche. Paolo VI e Giovanni Paolo II hanno usato in certe occasioni anche la triplice croce come insegna.

Per la Domenica delle Palme 2008, Papa Benedetto XVI ha sostituito questo pastorale, usato anche da Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II e da lui stesso, con un bastone sormontato da una croce dorata, che fu regalato al Beato Pio IX nel 1877, dal Circolo di San Pietro, in occasione del cinquantesimo anniversario della sua consacrazione vescovile. Questo bastone è stato adoperato come ferula già dal Beato Giovanni XXIII per varie celebrazioni liturgiche durante il Vaticano Secondo.

Con la celebrazione dei Primi Vespri di Avvento del 2009, il Santo Padre Benedetto XVI ha iniziato a usare un nuovo bastone, a lui donato dal Circolo San Pietro, simile nella forma a quello di Pio IX.

May 3, 2010

Sedia Gestatoria - some interesting informations and videos


"Gdy papież niesiony jest w uroczystej procesji na sedia gestatoria, t. j. na siedzeniu z drzewa pozłacanego pokrytem czerwonym aksamitem i obramowanem złotym galobem, dwaj tajni szambelani, idąc z boków, powiewają flabellami, już to dla wyrażenia dostojności Ojca chrześcijaństwa, już aby zwrócić jego uwagę pełnemi oczów piórami pawiemi, iż rostropnym być winien i na czyny swe baczyć, gdyż niezliczona liczba oczów ludu chrześcijańskiego wciąż nań patrzy" (abp A. J. Nowowiejski, Wykład Liturgji Kościoła katolickiego, t. 2, s. 468) - more: NRL.



From 'Catholic Encyclopedia': 'The Italian name of the portable papal throne used on certainsolemn occasions in the pontifical ceremonies. It consists of a richly-adorned, silk-covered armchair, fastened on a suppedaneum, on each side of which are two gilded rings; through these rings pass the long rods with which twelve footmen (palafrenieri), in red uniforms, carry the throne on their shoulders. Two large fans (flabella) made of white feathers — a relic of the ancient liturgical use of the flabellum, mentioned in the "Constitutiones Apostolicae", VIII, 12 — are carried at the sides of the Sedia Gestatoria. This throne is used more especially in the ceremonies at the coronation of a new pope, and generally at all solemn entries of the pope to St. Peter's or to public consistories. In the first case three bundles of tow are burnt before the newly-elected pontiff, who sits on the Sedia Gestatoria, whilst a master of ceremonies says: "Sancte Pater sic transit gloria mundi," (Holy Father, so passes the glory of the world). The custom of carrying the newly-elected pope, and formerly in some countries the newly-elected bishop, to his church can be, in some instances, traced back very far and may be compared with the Roman use of the Sedia curulis, on which newly-elected consuls were carried through the city. Already Ennodius, Bishop of Pavia (d. 521) records in his "Apologia pro Synodo" (P.L., LXIII, 206; "Corpus Script. eccl.", VI, Vienna, 1882, 328) "Gestatoriam sellam apostolicae confessionis" alluding to the cathedra S. Petri, still preserved in the choir of St. Peter's at Rome. This is a portable wooden armchair, inlaid with ivory, with two iron rings on each side. Besides the present constant use of the Sedia Gestatoria at the coronation of the pope (which seems to date from the beginning of the sixteenth century), etc., it served in the past on different other occasions, for instance when the pope received the yearly tribute of the Kingdom of Naples and of the other fiefs, and also, at least since the fifteenth century, when he carried the Blessed Sacrament publicly, in which case the Sedia Gestatoria took a different form, a table being adjusted before the throne. Pius X made use of this on the occasion of the Eucharistic Congress at Rome in 1905'.


There are a several videos which showing the popes carried on Sedia Gestatoria (Pio VII [from film], Pio XI, Pio XII and Paul VI):