December 31, 2014
Nowa strona Watykanu i UCEPO
December 18, 2013
"Ministrare et dare animam suam" - Liturgia Pontificia
April 13, 2013
New site of the Office of Papal Liturgical Celebrations
Officium de Liturgicis Celebrationibus Summi Pontificis
March 24, 2012
Archivio de' Maestri delle Cerimonie Pontificie
December 29, 2011
Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice - Pubblicazioni
December 13, 2011
Il nuovo ambone artistico per le celebrazioni papali nella Basilica di San Pietro
Lo stesso ambone è stato inaugurato in occasione della solennità di Pentecoste (12 giugno 2011), nella Celebrazione Eucaristica presieduta dal Santo Padre nella Basilica di San Pietro.
L’ambone è intarsiato in noce e in avorio. Vi hanno lavorato due artisti, Werner e Johannes Petzuch, provenienti dalla Baviera.
Sui tre lati dell’ambone sono realizzati tre rilievi. Sul lato destro è raffigurato San Pietro, sul lato sinistro San Paolo e sulla parte curvata anteriore la scena dell’Annunciazione. In questo ultimo rilievo, tra l’Arcangelo Gabriele e la Vergine Maria, sono visibili Adamo ed Eva, in quanto l’umiltà di Maria, unitamente all’obbedienza amorosa del suo divin Figlio, doveva riparare l’orgogliosa ribellione dei nostri progenitori. Tutti e tre i rilievi sono stati scolpiti in legno di tiglio. L’artista, Georg Bergmeister, è di Ortisei in Val Gardena.
I tre rilievi sono stati dorati dal maestro Joseph Mittelbock, proveniente da un paese vicino a Passau, in Germania.
La ringhiera in ferro battuto, per i due gradini che consentono l’accesso all’ambone, è stata realizzata dal fabbro Gregor Peschetz ed è stata dorata dalla Ditta Hatec di Plassing, presso Passau.
September 5, 2011
Monseigneur Piero Marini: L’adaptation de la liturgie papale à la réforme liturgique du Concile Vatican II
Monseigneur Piero Marini - L’adaptation de la liturgie papale à la réforme liturgique du Concile Vatican II. Mémoire d'une expérience vécue dans les célébrations liturgiques avec les Souverains pontifes Jean-Paul II et Benoît XVI.
July 22, 2011
O Urzędzie Ceremonii Papieskich dziś słów kilka
Tak. Jeszcze bardziej dotyczy do Urzędu Ceremonii Papieskich, którego skład za Benedykta XVI zmienił się nie od razu, lecz gruntownie. Na przykład ksiądz Guido Marini, który jest mistrzem ceremonii papieskich - w 2007 r. zastąpił arcybiskupa Piero. To jest kapłan z Genui, który wstąpił do seminarium w 1989 r., jeszcze za czasów kardynała Giuseppe Siriego. To od czasu nominacji księdza Mariniego celebry papieskie zaczęły nabierać tego kształtu, który można było przewidywać na podstawie wcześniejszych myśli Papieża: na środku ołtarza pojawił się nareszcie krzyż, dla przystępujących do Komunii ustawiono klęczniki...
Mówiono o nim: "inny Marini".
Zbieżność nazwisk poprzedniego i obecnego mistrza ceremonii papieskich wprowadza czasami zamieszanie. Ich idee są przecież miejscami dość różne. Tym bardziej trzeba uznać za niesmaczne takie manipulacje, jakich dopuściło się także jedno z polskich wydawnictw katolickich: proszę sobie wyobrazić, że w ubiegłym roku wydano książkę pt. Ceremoniarz papieski, a na jej okładce jest zdjęcie Benedykta XVI z... arcybiskupem Piero Marinim. Oczywiście wydawnictwo jest na pewno w stanie z wszystkiego się wytłumaczyć: owszem, Piero Marini był przez jakiś czas ceremoniarzem także przy obecnym Papieżu. A jednak to jasne, że robiąc coś takiego, wprowadza się zamęt. Piero Marini to postać mocno związana z poprzednim pontyfikatem, można było zatem dać na okładkę jego zdjęcie przy bł. Janie Pawle II. Ceremoniarzem papieskim wybranym przez Benedykta XVI jest zaś Guido Marini. (...)
June 27, 2011
Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice e Cerimonieri Pontifici
L' UFFICIO DELLE CELEBRAZIONI LITURGICHE
DEL SOMMO PONTEFICE
BREVI CENNI STORICI
L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice è un organismo autonomo della Curia Romana al quale spetta il compito di preparare tutto quanto è necessario per le celebrazioni liturgiche e le altre sacre celebrazioni, che sono compiute dal Sommo Pontefice o in suo nome, e dirigerle secondo le vigenti prescrizioni del diritto liturgico (cfr Giovanni Paolo II, Costituzione Apostolica Pastor Bonus del 28 giugno 1988, art. 182).
La figura del Magister (o Antistes, o Praefectus) Caeremoniarum Apostolicarum è attestata con certezza fin dall'anno 710. Risalgono infatti a quell'anno le prime testimonianze scritte dell'esistenza a Roma, di un Ordinator, cioè di un Prelato, esperto in materia liturgica, incaricato di guidare le celebrazioni liturgiche e insegnare i vari riti agli ordinandi. Dalla seconda metà del VI secolo, i responsabili della liturgia papale iniziarono a mettere per iscritto i vari ordines che regolavano le complesse celebrazioni officiate dal Romano Pontefice. Queste raccolte di rubriche e formulari liturgici si diffusero presto anche fuori Roma, divenendo presto modello per le liturgie presiedute dai Vescovi nelle loro Diocesi.
Dai secoli XV-XVI in poi, la figura dei Magistri Caeremoniarum acquisì sempre più importanza e fama, e i Sommi Pontefici iniziarono a regolare anche dal punto di vista giuridico la loro attività. Pio IV, con Breve Apostolico del 10 maggio 1563, confermava per iscritto alcuni diritti dei Magistri, già concessi ab immemorabili dai suoi predecessori.
In virtù dei successivi regolamenti, approvati dai vari Pontefici susseguitisi nei secoli e confermati da Benedetto XV il 25 giugno 1917, la Prefettura (o Collegio) delle Cerimonie Pontificie risultava presieduta dal Prefetto (figura corrispondente all'attuale Maestro delle Celebrazioni Liturgiche), coadiuvato dai Maestri di cerimonie (figure corrispondenti agli attuali Cerimonieri Pontifici).
Nel 1970, a seguito della riforma liturgica che si stava attuando in quegli anni, e della riforma della Curia Romana operata da Paolo VI nel 1967, l'organico e le competenze della Prefettura delle Cerimonie furono oggetto di revisione. Fu approvato un nuovo regolamento e la Prefettura assunse il nome di Ufficio delle Cerimonie Pontificie, presieduto dal Maestro delle Cerimonie, assistito dai Cerimonieri Pontifici.
Una ulteriore e più profonda riforma fu attuata nel 1988 da Giovanni Paolo II, con la Costituzione Apostolica Pastor Bonus (cfr sopra): l'Ufficio divenne un vero e proprio Istituto della Curia Romana a sé stante, dotato di propria autonomia, con legislazione e competenze proprie. Inoltre fu adottata la denominazione (in uso ancor oggi) di Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice.
L'attuale organigramma dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice comprende le seguenti figure:
- Maestro delle Celebrazioni Liturgiche
- Cerimonieri Pontifici
- Officiali
- Addetti alla Sagrestia Pontificia
- Consultori
IL MAESTRO DELLE CELEBRAZIONI LITURGICHE PONTIFICIE
Il Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie (di seguito indicato semplicemente come "Maestro") è il Prelato posto a capo dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice. A norma della Costituzione Apostolica Pastor Bonus del Servo di Dio Giovanni Paolo II (art. 182), il Maestro è nominato direttamente dal Sommo Pontefice, dura in carica cinque anni (riconfermabili). Al Maestro spetta il compito di curare la preparazione e lo svolgimento delle celebrazioni liturgiche presiedute dal Santo Padre nelle Basiliche Papali Romane, nelle visite alle Parrocchie della Diocesi di Roma, nelle visite pastorali in Italia e nei viaggi apostolici all'estero.
A seguito del Chirografo per la cura spirituale nella Città del Vaticano (emanato da Giovanni Paolo II il 14 gennaio 1991), nel quale veniva soppressa la figura del Sacrista della Casa Pontificia, le funzioni dello stesso furono affidate al Maestro, il quale è pertanto anche responsabile della Sagrestia Pontificia e delle Cappelle del Palazzo Apostolico.
Durante la vacanza della Sede Apostolica, il Maestro non decade dalla carica, ma, per mandato del Collegio Cardinalizio, predispone quanto necessario per la constatazione rituale del decesso del Papa, per le varie fasi dei riti esequiali (esposizione della Salma nel Palazzo Apostolico, traslazione nella Basilica Vaticana, Messa esequiale, sepoltura, novendiali). Inoltre redige e dà pubblica lettura del "Rogito" sulla vita e le opere del Pontefice defunto e lo depone nella bara prima della chiusura della stessa.
Il Maestro entra nel recinto del Conclave e, una volta avvenuta l'elezione del nuovo Sommo Pontefice, redige, con funzione di notaio, il documento autentico comprovante l'accettazione dell'elezione e il nome assunto dall'eletto.
Di norma, il Maestro assiste personalmente all'altare il Sommo Pontefice durante le celebrazioni liturgiche da lui presiedute, indossando la cotta sopra l'abito talare paonazzo. Nei riti successivi alla morte del Papa e i riti del Conclave, indossa invece l'abito corale corrispondente al suo grado.
I CERIMONIERI PONTIFICI
© Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice
I Cerimonieri Pontifici coadiuvano il Maestro delle Celebrazioni Liturgiche nella preparazione e nella direzione delle Cerimonie Pontificie. Si occupano pure della direzione delle cerimonie presiedute dai Cardinali a nome del Santo Padre e delle celebrazioni liturgiche che hanno luogo in periodo di sede vacante. A norma della Costituzione Apostolica Pastor bonus del Servo di Dio Giovanni Paolo II, i Cerimonieri Pontifici sono nominati dalla Segreteria di Stato per un periodo di cinque anni e possono essere riconfermati.
A norma della Costituzione Apostolica Universi Dominici Gregis del Servo di Dio Giovanni Paolo II, i Cerimonieri entrano in Conclave e, in qualità di testimoni qualificati, sottoscrivono l'atto autentico dell'elezione del nuovo Pontefice.
Nelle celebrazioni presiedute dal Papa, un Cerimoniere (a turno) assiste il Santo Padre all'altare insieme al Maestro delle Celebrazioni, mentre gli altri cerimonieri (tutti o in parte, a seconda del bisogno) si occupano di coordinare altri aspetti della celebrazione (assistere il diacono del Vangelo, coordinare la processione offertoriale, accompagnare i concelebranti...). In queste circostanze, i Cerimonieri indossano la cotta sopra l'abito talare paonazzo.
Fino al 2007, nelle celebrazioni fuori Roma, in occasione di visite pastorali o viaggi apostolici, solo il Maestro delle Celebrazioni assisteva il Papa all'altare, mentre uno o due Cerimonieri coordinavano il servizio liturgico organizzato dalla Diocesi ospitante. In questo caso, solo il Maestro indossava l'abito paonazzo, mentre gli altri Cerimonieri indossano la cotta sopra l'abito talare filettato.
A partire dal viaggio apostolico di Benedetto XVI negli Stati Uniti (16-20 aprile 2008), anche fuori Roma è stata introdotta la figura del secondo Cerimoniere del Santo Padre. Inoltre anch'egli, così come il Cerimoniere incaricato di coordinare il servizio liturgico, indossa l'abito paonazzo e non quello filettato.
Ciascuno dei Cerimonieri pontifici viene nominato, dal Maestro delle Celebrazioni, Cerimoniere personale di un Cardinale, assistendolo nella presa di possesso del Titolo o Diaconia o qualora egli celebri, in Roma o fuori, a nome del Santo Padre.
Gli attuali Cerimonieri Pontifici sono:
Rev. Mons. FRANCESCO CAMALDO
Monsignor Francesco Camaldo, del Clero della Diocesi di Roma, è nato a Lagonegro (PZ) il 24 ottobre 1952. Il 26 giugno 1976 è stato ordinato Sacerdote per la Diocesi di Roma, presso il Pontificio Seminario Romano Maggiore. E' stato nominato Cerimoniere Pontificio il 27 giugno 1984.
Tra i Cardinali di cui Mons. Camaldo è Cerimoniere personale figurano Angelo Sodano, Giovanni Battista Re, Renato Raffaele Martino, Odilo Pedro Scherer, Velasio De Paolis.
Oltre a ricoprire l'incarico di Cerimoniere Pontificio, Mons. Camaldo è attualmente Cappellano Corsiniano (responsabile, cioè, della Cappella di Sant'Andrea Corsini nell'Arcibasilica Papale del Santissimo Salvatore e dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista in Laterano). E' inoltre Rettore della Chiesa di Santa Maria della Pietà al Colosseo, Assistente Ecclesiastico del Circolo di San Pietro e Aiutante di studio della Sacra Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.
Rev. Mons. ENRICO VIGANO'
Monsignor Enrico Viganò, del Clero della Diocesi di Como, è nato a Milano l'11 giugno 1944. Il 29 giugno 1968 è stato ordinato Sacerdote nel Duomo di Como. E' stato nominato Cerimoniere Pontificio il 1° gennaio 1991.
Tra i Cardinali di cui Mons. Viganò è Cerimoniere personale figurano Eugenio de Araújo Sales, James Francis Stafford, Jorge Arturo Medina Estevez, Nicholas Cheong Jin-Suk, Albert Vanhoye, John Njue, André Armand Vingt-Trois, Robert Sarah, Raymundo Damasceno Assis.
Dal 20 dicembre 2008 è Capo-ufficio nell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice.
Oltre a ricoprire l'incarico di Cerimoniere Pontificio, Mons. Viganò è attualmente Camerlengo del Capitolo Vaticano e Membro del Comitato per la Sicurezza dello Stato della Città del Vaticano.
Rev. Mons. KONRAD KRAJEWSKI
Monsignor Konrad Krajewski, del Clero della Diocesi di Lodz (Polonia), è stato nominato Cerimoniere Pontificio il 22 maggio 1999.
Tra i Cardinali di cui Mons. Krajewski è Cerimoniere personale, figurano Zenon Grocholewski, Javier Lozano Barragan, Jorge Liberato Urosa Savino, Stanislaw Dziwisz, John Patrick Foley, Estanislao Esteban Karlic, Stanislaw Rylko, Elio Sgreccia, Kazimierz Nycz.
Oltre a ricoprire l'incarico di Cerimoniere Pontificio, Mons. Krajewski è attualmente Addetto di Segreteria dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice.
Rev. Mons. STEFANO SANCHIRICO
Monsignor Stefano Nicola Sanchirico, del Clero della Diocesi di Tricarico, è nato a Corleto Perticara (PZ) il 4 febbraio 1968. Il 14 giugno 1992 è stato ordinato Sacerdote per la Diocesi di Tricarico. E' stato nominato Cerimoniere Pontificio il 25 febbraio 2006.
Tra i Cardinali di cui Mons. Sanchirico è Cerimoniere personale figurano Gaudencio Borbon Rosales, Antonio Canizares Llovera, Joseph Zen Ze-Kiun, Lluis Martinez Sistach, Raffaele Farina, Oswald Gracias, Kurt Koch, Walter Brandmuller.
Oltre a ricoprire l'incarico di Cerimoniere Pontificio, Mons. Sanchirico è attualmente Aiutante di Studio presso la Congregazione per l'Educazione Cattolica.
Rev. Mons. PIER ENRICO STEFANETTI
Monsignor Pier Enrico Stefanetti, del Clero della Diocesi di Velletri-Segni, è nato a Legnano (MI) il 28 aprile 1952. Il 14 giugno 1981 è stato ordinato Sacerdote per la Diocesi di Velletri-Segni. E' stato nominato Cerimoniere Pontificio il 25 febbraio 2006.
Tra i Cardinali di cui Mons. Stefanetti è Cerimoniere personale figurano Franc Rodè, Carlo Caffarra, Theodore Adrien Sarr, Angelo Comastri, Paolo Romeo, Gianfranco Ravasi.
Oltre a ricoprire l'incarico di Cerimoniere Pontificio, Mons. Stefanetti è attualmente Aiutante di Studio presso la Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica.
Rev. Mons. DIEGO GIOVANNI RAVELLI
Il Reverendo Monsignor Diego Giovanni Ravelli, del Clero della Diocesi di Velletri-Segni, è stato nominato Cerimoniere Pontificio il 25 febbraio 2006.
Tra i Cardinali di cui Mons. Ravelli è Cerimoniere personale figurano Jean-Pierre Ricard, Andrea Cordero Lanza di Montezemolo, Augustin Garcia Gasco Vicente, Francisco Robles Ortega, Francesco Monterisi, Fortunato Baldelli.
Oltre a ricoprire l'incarico di Cerimoniere Pontificio, Mons. Ravelli è attualmente Addetto tecnico di seconda classe dell'Elemosineria Apostolica.
Rev. Mons. GUILLERMO JAVIER KARCHER
Monsignor Guillermo Javier Karcher, del Clero della Diocesi di Buenos Aires (Argentina), è stato nominato Cerimoniere Pontificio il 22 dicembre 2006.
Tra i Cardinali di cui Mons. Karcher è Cerimoniere personale figurano Tarcisio Bertone, Leonardo Sandri, Daniel Di Nardo, Raul Eduardo Vela Chiriboga.
Oltre a ricoprire l'incarico di Cerimoniere Pontificio, Mons. Karcher è attualmente Addetto di Segreteria di prima classe presso la Sezione per gli Affari Generali della Segreteria di Stato.
Rev. Mons. MARCO AGOSTINI
Monsignor Marco Agostini, del Clero della Diocesi di Verona, è nato a Verona il 6 agosto 1942. Il 6 agosto 1992 è stato ordinato Sacerdote per la Diocesi di Verona. E' stato nominato Cerimoniere Pontificio il 13 giugno 2009.
Tra i Cardinali di cui Mons. Agostini è Cerimoniere personale figurano Raymond Leo Burke, Angelo Amato, Albert Malcom Ranjith Patabendige Don.
Oltre a ricoprire l'incarico di Cerimoniere Pontificio, Mons. Agostini è attualmente Addetto di Segreteria di prima classe presso la Sezione per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato.
Rev. Mons. JEAN-PIERRE KWAMBAMBA MASI
Monsignor Jean-Pierre Kwambamba Masi, del Clero della Diocesi di Kenge (Repubblica Democratica del Congo), è nato a Ngi (Rep. Dem. del Congo) il 9 agosto 1960. Il 17 agosto 1986 è stato ordinato Sacerdote per la Diocesi di Kenge. E' stato nominato Cerimoniere Pontificio il 2 settembre 2009.
Tra i Cardinali di cui Mons. Kwambamba Masi è Cerimoniere personale figurano Laurent Mosengwo Pasinya e Medardo Joseph Mazombwe.
Oltre a ricoprire l'incarico di Cerimoniere Pontificio, Mons. Kwambamba Masi è attualmente Addetto di Segreteria di seconda classe presso la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti e Cappellano della Associazione Volontari del Servizio Sociale Cristiano.
Rev. Mons. JOHN RICHARD CIHAK
Mons. John Richard Cihak, del Clero dell'Arcidiocesi di Portland in Oregon (USA), è nato nel 1970. Nel giugno 1998 è stato ordinato Sacerdote nella Cattedrale di Portland. E' stato nominato Cerimoniere Pontificio il 30 giugno 2010.
Tra i Cardinali di cui Mons. Cihak è Cerimoniere personale figurano Mauro Piacenza e Donald William Wuerl.
Oltre a ricoprire l'incarico di Cerimoniere Pontificio, Mons. Cihak è attualmente Addetto di Segreteria di seconda classe presso la Congregazione per i Vescovi.
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Dal: cattoliciromani.com
May 5, 2011
Officium de Liturgicis Celebrationibus Summi Pontificis
Antichissimo è l'ufficio dei Magistri Caerimoniarum Apostolicarum. Dal sec. XV in poi acquistarono notevole fama dopo che alcuni di loro incominciarono a scrivere i loro Diari (Giovanni Burckard, Paride de Grassis), funzione che i successivi Prefetti e Maestri delle Cerimonie Pontificie hanno continuato fino al presente, conservando i loro scritti in apposito archivio. Dopo diversi provvedimenti della Camera Apostolica (4 genn. 1533, 11 giu. 1550 e 15 sett. 1560), Pio IV con Breve Apostolico del 10 magg. 1563 confermava alcuni diritti dei Magistri nostri Caerimoniarum, già riconosciuti a Romanis Pontificibus ab immemoriali tempore.
In virtù dei successivi regolamenti approvati dai Pontefici, e ultimamente da Benedetto XV, il 25 giu. 1917, i Magistri Caerimoniarum S.R.E. et Sedis Apostolicae formavano un Collegium presieduto dal Praefectus, nominato dal Sommo Pontefice con speciale Breve Apostolico, spettando al medesimo i gradi di Prelato Domestico (oggi Prelato d'Onore di Sua Santità) e di Protonotario Apostolico ad instar (oggi Protonotario Apostolico Soprannumerario). Gli altri Maestri delle Cerimonie avevano il grado di Cubicularii intimi (oggi Cappellani di Sua Santità) ad vitam. Eletto il Sommo Pontefice, facevano le veci dei Camerieri Segreti Partecipanti (poi Prelati di Anticamera) fino alla nomina dei nuovi. Il Praefectus ed il secondo Maestro delle Cerimonie, entrambi participantes, erano addetti alla Persona del Sommo Pontefice; tutti gli altri, non participantes, si distinguevano in tre ex numero, e sette supernumerarii. Erano consultori nati della S. C. dei Riti pro re liturgica e considerati Rituum Ecclesiae Latinae Custodes (in Privilegia et iura, praeeminentiae et distinctiones Magistrorum Caerimoniarum S. R. E. et Sedis Apostolicae, della S. C. Cerimoniale, 6 nov. 1801).
La Prefettura o Collegio delle Cerimonie Pontificie venne ristrutturato in occasione della riforma della Curia Romana del 1967 e in particolare del Regolamento dell'Ufficio delle Cerimonie Pontificie del 1970. La Prefettura allora assunse il titolo di Ufficio per le Cerimonie Pontificie. Secondo tale Regolamento i Cerimonieri Pontifici erano in numero di dodici (otto effettivi e quattro addetti).
A seguito della riforma del Concilio Vaticano II, l'Ufficio per le Cerimonie Pontificie ha assunto una importanza sempre maggiore nel settore della pastorale liturgica. Le celebrazioni presiedute dal Santo Padre, infatti, sono chiamate a essere, anche per l’incidenza dei mass-media, un punto di riferimento esemplare per l’attuazione della riforma liturgica secondo gli insegnamenti conciliari, in continuità con l’intera tradizione ecclesiale e in conformità al più recente magistero dei Sommi Pontefici.
La Costituzione Apostolica Pastor Bonus, del 28 giu. 1988, sempre in conformità con i principi del rinnovamento liturgico promosso dal Concilio Vaticano II, ha operato un significativo cambiamento nei confronti del precedente Ufficio per le Cerimonie Pontificie con la costituzione del nuovo « Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ». Non si tratta di semplice mutamento di denominazione, ma di un nuovo Istituto della Curia Romana, dotato di propria autonomia (art. 2, § 3), avendo una sua configurazione giuridica che lo diversifica dagli altri Istituti della Curia Romana, con legislazione propria e proprie esclusive competenze.
Secondo la Costituzione spetta all'Ufficio preparare tutto quanto è necessario per le celebrazioni liturgiche e le altre sacre celebrazioni, alle quali presiede, partecipa o assiste il Sommo Pontefice oppure, in suo nome o per suo mandato, un Cardinale o un Prelato, predisponendo tutto ciò che è necessario o utile per il loro degno svolgimento e per l'attiva partecipazione dei fedeli. Rientra nella sua competenza la celebrazione del Concistoro e la direzione delle celebrazioni liturgiche del Collegio Cardinalizio durante la Sede vacante. Tra i diversi compiti dell'Ufficio, risulta di particolare cura quello della preparazione e pubblicazione dei testi per le celebrazioni, che favoriscono sommamente la partecipazione degna e attiva dei fedeli.
All'Ufficio è preposto il Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie, con la qualifica di Prelato Superiore della Curia Romana: egli è nominato dal Sommo Pontefice, dura in carica cinque anni e può essere confermato (art. 182). Spetta al Maestro curare la preparazione e lo svolgimento di tutte le celebrazioni liturgiche pontificie e, in specie, di quelle che avvengono nelle visite pastorali del Sommo Pontefice alle parrocchie e alle istituzioni della diocesi di Roma e nei viaggi apostolici in Italia e all’estero, tenendo anche presente le peculiarità proprie delle celebrazioni papali.
I Cerimonieri Pontifici assistono il Sommo Pontefice nelle funzioni sacre e, in particolari circostanze, anche i Cardinali (concistori, presa di possesso del Titolo cardinalizio, Messa o altra sacra funzione celebrata con speciale solennità, missioni pontificie). Ad ogni Cardinale, dal momento della sua creazione in Concistoro, viene assegnato dal Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie un Cerimoniere. Inoltre, i Cerimonieri Pontifici hanno il compito di preparare e guidare, sotto la direzione del Maestro, le ordinazioni dei Vescovi e le benedizioni degli Abati che abbiano luogo in Roma e siano impartite per mandato del Santo Padre, ed altre celebrazioni che fossero stabilite dal Maestro.
Sede Vacante, i Cerimonieri Pontifici, in forza della Costituzione Apostolica del Papa Paolo VI Romano Pontifici eligendo, del 1 ott. 1975, prestano servizio nelle Congregazioni dei Cardinali, ed entrano in Conclave per assolvere i compiti loro propri. In forza del loro ufficio, sono notai; perciò compilano a tutti gli effetti giuridici i documenti delle funzioni a cui prendono parte d'ufficio, gli atti del Conclave e lo stesso atto di elezione del Sommo Pontefice.
A seguito del Chirografo del 14 genn. 1991, con il quale Giovanni Paolo II ha adattato alle esigenze odierne la struttura per la cura spirituale nella Città del Vaticano, le mansioni che erano proprie del Sagrista della Casa Pontificia sono passate al Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie, il quale è pertanto responsabile della Sagrestia Pontificia e delle Cappelle del Palazzo Apostolico.
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A long tradition lies behind the Office of Magistri Caerimoniarum Apostolicarum (Masters of Apostolic Ceremonies). From the 15th century onwards Masters of Papal Ceremonies acquired considerable fame thanks to Diaries kept by a few, namely Johannes Burkard, Paride de Grassis, a custom continued down to this day by successive Prefects and Masters of Papal Ceremonies whose writings are preserved in a special Archive. Various measures taken by the Apostolic Chamber (4th January 1533, 11th June 1550 and 15th September 1560), were followed by an Apostolic brief dated 10th May 1563, with which Pope Pius IV confirmed certain rights of the Magistri nostri Caermoniarum, previously recognised a Romanis Pontificibus ab immemoriali tempore (by the Roman Pontiff from time immemorial).
By virtue of successive regulations approved by the Roman Pontiffs last of all Benedict XV on 25 June 1917, the Magistri Caerimoniarum S.R.E. et Sedis Apostolicae formed a Collegium presided by a Praefectus, appointed with special Apostolic Brief by the Supreme Pontiff, with the grade of Domestic Prelate (today Prelate of Honour of His Holiness) and Apostolic Protonotary ad instar (today Apostolic Protonotary Supernumerary). The other Masters of Ceremonies had the grade Cubicularii intimi ad vitam (today Chaplains of His Holiness). After the election of the Supreme Pontiff they acted as Secret Participant Valets (later Prelates of the Anti-chamber) until the new Masters were appointed. The Prefect and the second Master of Ceremonies, both participants, were assigned to the person of the Supreme Pontiff; the remaining ten, non participants, were three ex-number and seven supernumerary. All were Consultors of the Sacred Congregation of Rites pro re liturgica by right and considered Ritum Ecclesiae Latinae Custodes (custodians of the Rites of the Latin Church) (in Privilegia et iura, praeeminentiae et distinctiones Magistrorum Caerimoniarum S. R. E. et Sedis Apostolicae, of the S. C. Cerimoniale, 6 Nov. 1801).
The Prefecture, or College of Masters of Papal Ceremonies, was restructured on the occasion of the 1967 reform of the Roman Curia and in particular with Regulations for the Office of Papal Ceremonies issued in 1970. The Prefecture assumed at that time the title of Office for Papal Ceremonies. These regulations established that the Masters of Ceremonies should be twelve in number (eight active and four attachés).
With the reform introduced by the Second Vatican Council, the Office for Papal Ceremonies assumed ever greater importance in the field of liturgical pastoral activity. In fact Liturgies presided by the Pope, multiplied in number and renewed in style, began to be seen, due also to the impact of the media, as an exemplary point of reference for the implementation of the Liturgical Reform in accordance with the spirit and norms of the Council.
The Apostolic Constitution Pastor Bonus, dated 28 June 1988, also in conformity with the principles of liturgical renewal fostered by Vatican II, made radical changes with regard to the Office for Papal Ceremonies instituting a new "Office of Liturgical Celebrations of the Supreme Pontiff". This change was not merely nominal, it entailed the creation of a completely new Institution of the Roman Curia with proper legislation and exclusive competencies.
The Pastor Bonus established that the duty of the Office is to prepare all that is necessary for liturgical celebrations or any other sacred celebrations either presided by the Pope, or at which he participates or assists, or which are presided in his name by a Cardinal or Prelate. These preparations include everything necessary to ensure worthy celebration and active participation of the people. Also included in the competencies of the Office, the celebration of a Consistory and the direction of liturgical celebrations of the College of Cardinals while the Papal See is vacant. One most important task of the Office is the planning, publication and distribution of special prayer-booklets for each liturgy, an asset that guarantees worthy and active participation of those present.
The Head of the Office is the Master of Papal Liturgical Celebrations, with the qualification of Superior Prelate of the Roman Curia: appointed by the Supreme Pontiff for a term of office of five years, the Maestro may be confirmed (art. 182). It is the duty of the Maestro to revise and adapt Papal liturgies Liturgies, according to needs and as required, in harmony with the spirit of the Second Vatican Council and in keeping with the distinctive character of liturgical celebrations of the Supreme Pontiff. A most important task is the planning and leading of all papal liturgies during visits made by the Supreme Pontiff to parishes or institutions in the diocese of Rome, as well as those celebrated during the Pope's Apostolic Visits all over the world.
Besides assisting the Supreme Pontiff at sacred functions, Papal Masters of Ceremonies assist also Cardinals under special circumstances: during Consistories, taking possession of Titular Churches, solemn celebrations of Mass or other important religious services, Pontifical Missions. From the moment a Cardinal is created at a Consistory, the Master of Papal Liturgical Celebrations assigns to his person one of the Office's Masters of Ceremonies. Moreover, under the direction of the Maestro, it falls to the other Masters to plan and direct any ordinations of Bishops and Blessings of Abbots that take place in Rome and are carried out by order of the Holy Father, as well as other liturgical celebrations at the discretion of the Maestro.
Sede Vacante: the Papal Masters of Ceremonies, as established by the Apostolic Constitution issued by Pope Paul VI Romano Pontifici eligendo dated 1 October 1975, are on duty during the Congregations of Cardinals and they enter the Conclave at which they have specific tasks. By virtue of their office they are notaries: therefore is it their duty, to every juridical effect, to draft official documents of the function which they attend as part of their office, the acts of the Conclave and the actual act of the election of the Supreme Pontiff.
September 20, 2010
Maestro delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice - Caratteristiche
[Sede Apostolica Vacante]
[Conclave]
Durante la Sede Vacante:
- nelle Esequie (cf. OERP)
- durante le Congregazioni generali e nel periodo che precede il Conclave:
- è presente nelle Congregazioni generali e pone in atto, con l’aiuto dei Cerimonieri, quanto stabilito da queste, per la loro competenza, soprattutto riguardo alle Esequie e il Conclave, in modo che l’Ordo Exsequiarum Romani Pontificis e l’Ordo Rituum Conclavis siano attuati fedelmente (UDG n. 27)
- provvede alla preparazione di quanto necessario per lo svolgimento del Conclave.
Durante l’elezione del Romano Pontefice:
- dovrà avere alloggio entro i confini di cui al n. 43 della UDG [ivi si nominano sia la Domus Sanctæ Marthæ, dove certamente devono essere alloggiati tutti gli Elettori (cf. UDG n. 42), sia l’intero territorio della Città del Vaticano] (UDG n. 46)
- dovrà prestare giuramento e sottoscriverlo (UDG n. 47 e n. 48) circa il segreto assoluto con chiunque non faccia parte del Collegio dei Cardinali elettori, ma può colloquiare con essi (UDG n. 45)
- predispone e dirige la Messa per l’elezione del Romano Pontefice (UDG n. 49; ORC nn. 18-28); l’ingresso in Conclave e il giuramento dei Cardinali elettori (UDG n. 49; ORC nn. 29-41); pronuncia l’extra omnes prima dell’avvio delle votazioni per l’elezione del Pontefice (UDG n. 52, ORC n. 42-43)
- ogni giorno guida la Liturgia delle Ore per i Cardinali elettori, predispone, con l’aiuto dei Cerimonieri e dei Sacristi, le Concelebrazioni e le Celebrazioni della Messa dei Cardinali elettori (ORC n. 47)
- predispone la preparazione e distribuzione delle schede fatta dai Cerimonieri, non partecipa tuttavia alle votazioni dei Cardinali ma esce dalla Cappella Sistina prima che gli elettori abbiano cominciato a scrivere sulle schede (UDG n. 65; ORC nn. 50-51)
- viene chiamato, insieme ai Cerimonieri, al momento in cui i Cardinali Scrutatori devono provvedere a bruciare le schede (UDG n. 70; ORC n. 55) e tutti gli altri scritti di qualunque genere che i Cardinali elettori avessero con sé (UDG n. 71).
Avvenuta l’elezione del nuovo Romano Pontefice:
- è chiamato insieme ai Cerimonieri per essere presente all’accettazione del Romano Pontefice eletto, con funzioni di notaio, mentre i due Cerimonieri fungono da testimoni, redigendo un documento circa l’accettazione e il nome assunto (UDG n. 87; ORC nn. 58-61)
- nell’eventualità che si dovesse procedere all’Ordinazione episcopale deve predisporre tutto (ORC nn. 64-65)
- accompagna e aiuta il Pontefice eletto nella apposita stanza per assumere le vesti proprie (ORC n. 67) e guida i Cardinali nell’atto di ossequio e obbedienza (ORC nn. 68-73);
- guida il Pontefice eletto a dare la prima benedizione « Urbi et Orbi » (ORC n. 75; UDG n. 89).
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Abbreviazioni
OERP = Ordo exsequiarum Romani Pontificis, Typis Vaticanis, 2000.
ORC = Ordo Rituum Conclavis, Typis Vaticanis, 2000.
UDG = Cost. Ap. Universi Dominici Gregis, circa la vacanza della Sede Apostolica e l’Elezione del Romano Pontefice, 22 febbraio 1996, Acta Apostolicae Sedis, 88 (1996), 305-343.
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Ufficio Delle Celebrazioni Liturgiche Del Sommo Pontefice, Sede Apostolica Vacante. Storia - legislazione - riti - luoghi e cose, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2005, p. 220-221.
Ufficio Delle Celebrazioni Liturgiche Del Sommo Pontefice, Sede Apostolica vacante. Eventi e celebrazioni, aprile 2005, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2007, p. 620-621.
July 5, 2010
Papal Masters of Ceremonies
Mons. MARINI GUIDO, Master of Apostolic Ceremonies
Photo album
Mons. Camaldo Francesco
Mons. Viganò Enrico
Mons. Viviani Giulio
Mons. Krajewski Konrad
Mons. Stefanetti Pier Enrico
Mons. Sanchirico Stefano
Mons. Ravelli Diego Giovanni
Mons. Karcher Guillermo Javier
Mons. Agostini Marco
Mons. Kwambamba Masi Jean-Pierre
Mons. John Richard Cihak
MORE INFO
July 2, 2010
Sede Apostolica vacante. Eventi e celebrazioni, aprile 2005
SEDE APOSTOLICA VACANTE.
EVENTI E CELEBRAZIONI, APRILE 2005
La prima edizione della Sede Apostolica Vacante ha aiutato a comprendere il significato e l’importanza dell’Ordo Exsequiarum Romani Pontificis e dell’Ordo Rituum Conclavis prima della loro attuazione. La seconda edizione del volume vuole aiutare a comprendere come i due Ordines sono stati messi in atto nell’aprile del 2005 e a conservare inoltre nella memoria, con l’aiuto di una ricca documentazione, gli eventi e le celebrazioni che hanno caratterizzato la Pasqua dello stesso anno.
La novità della presente edizione riguarda l’aggiunta, in ciascuna delle parti, di un nuovo capitolo dal titolo: Eventi e celebrazioni, aprile 2005. Il volume è interessante non solo sotto l’aspetto storico, celebrativo e documentaristico, ma è anche una ricca fonte di notizie circa l’attività svolta dall’Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice e da altri Uffici della Santa Sede e circa la conoscenza di luoghi, ambienti e oggetti unici e particolari.
Il volume tuttavia, al di là degli elementi di cronaca e di semplice curiosità, rimane essenzialmente un documento che presenta eventi vissuti e celebrati nella fede.
La pubblicazione vuole essere la testimonianza di una Pasqua particolare che tutta la Chiesa ha vissuto nel 2005 con la participazione nella fede alla morte del Papa Giovanni Paolo II prima, al Conclave del Collegio dei Cardinali poi e, infine, alla elezione del nuovo Papa, documentata quest’ultima nel volume: Inizio del Ministero Petrino del Vescovo di Roma Benedetto XVI, recentemente edito da questo Ufficio.
Varie immagini e vari sentimenti hanno accompagnato il susseguirsi degli eventi, uniti però da un unico filo conduttore: la fede della Chiesa nel Mistero pasquale di Cristo. Le immagini trasmesse in tutto il mondo dalle varie televisioni hanno presentato il volto di una Chiesa che nella sofferenza per la morte del suo Pastore aveva fede nella vittoria di Cristo sulla morte; di una Chiesa unita in preghiera nell’attesa del nuovo Sommo Pontefice e, infine, in festa per il nuovo Papa, dono della bontà di Dio e della sua provvidenza.
Per questo, nonostante tutto, la pubblicazione ci ricorda che il vero protagonista della Pasqua 2005 è stato il popolo santo di Dio e non i grandi personaggi; protagonista non è stato lo spettacolo o la televisione ma la liturgia della Chiesa celebrata nello spirito del Concilio Vaticano II.
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Sede Apostolica vacante. Eventi e celebrazioni, aprile 2005, Libreria Editrice Vaticana 2007, ss. 686.









